Per il laboratorio di giornalismo del progetto “Io Scrivo”, un articolo di Flavia Vernini, Vanessa Racchi, Chiara Caprio, Ludovica Ruberti della scuola superiore di primo grado dell’Istituto Comprensivo 1 di Frascati.

 

Stamattina noi ragazze della 2E/2C della scuola Tino Buazzelli, frequentanti il corso di giornalismo, abbiamo intervistato moltissime persone, usando i media, ma solo le più gentili ci hanno risposto.

Ecco la risposta di Sofia, una ragazza molto disponibile che si è fatta intervistare:
“Se i media vengono utilizzati in modo intelligente il loro uso è corretto, ma se vengono usati per scopi di bullismo diviene un uso scorretto.”
Ormai i ragazzi, molto spesso, usano i media solamente per litigare e offendere, perciò riteniamo questa affermazione vera.

Un gruppo di ragazze ci ha risposto:
“Con i media non c’è più un rapporto fisico tra i ragazzi, ma ci si sente solo tramite il cellulare e il computer… Molti messaggi ci influenzano e noi non ragioniamo più con la mente, ci facciamo telecomandare come macchinine.
La parte positiva però e che ci si può sentire con parenti e amici lontani da noi.”
La nostra giornalista Chiara ha un’amica in Francia e conferma che grazie ai media continua ad essere in contatto con lei.

Invece, un gruppo di ragazzi del liceo ci ha risposto:
“Sono utili se vengono usati con moderazione, e non diventa una vera e propria dipendenza.”

Martina pensa questo:
“La situazione sta degenerando e se non facciamo qualcosa sarà un grande danno per le generazioni future.”
La nostra giornalista Flavia commenta: se la nostra generazione è dipendente dai media, figuriamoci le prossime generazioni che con la tecnologia saranno di sicuro un passo avanti.

Ma abbiamo ascoltato anche le opinioni degli adulti..
“I media sono fondamentali perché danno la possibilità di allargare le proprie conoscenze, però come tutti gli altri sistemi d’informazione hanno dei limiti. Spesso non sono obbiettivi e spesso non riportano la realtà dei fatti perciò la gente crede alle notizie sbagliate. Bisognerebbe, da parte di chi gestisce queste fonti d’informazione, raccontare la realtà dei fatti e non le loro opinioni.”
Ludovica e Vanessa, le nostre ultime giornaliste, affermano che i sistemi d’informazione che danno notizie false dovrebbero essere denunciati.

Adesso sentiamo il commento di Angelo che non è per niente abituato all’uso dei media:
“Fa comodo per velocizzare la comunicazione ma per altre cose non fa comodo.. I giovani devono studiare sui libri, perché le informazioni che si raccolgono sui media col tempo svaniscono, mentre i libri restano.”
Noi tutte pensiamo che i libri siano un mondo diverso dai media: i libri si possono sfogliare e con essi si può compiere un viaggio, mentre i media ci limitano e non ci fanno scoprire nuove emozioni.

Flavia Vernini, Vanessa Racchi, Chiara Caprio, Ludovica Ruberti