Un beep per dire “sono arrivato su Marte sano e salvo”. Ecco il primo segnale che la sonda Insight ha comunicato alla Terra, dopo sette minuti drammatici, a causa della caduta spericolata dovuta alla densa atmosfera del pianeta. Un piccolo segnale ed una foto del panorama rosso, eppure è bastato così poco per far esultare tutta la sala del Jet Propulsion laboratory. Ingegneri e tecnici che aspettavano con l’ansia di chi attende una notizia importante, occhi fissi sullo schermo e fiato corto.

Poi è arrivato il messaggio, Insight è atterrato su Marte e la gioia nella sala di controllo è esplosa. Un’emozione che ha attraversato tutto il mondo: in una diretta continua, realizzata grazie alla Nasa, tutte le maggiori televisioni terrestri hanno raccontato le fasi delicate della discesa, addirittura anche lo schermo del Nasdqad di Times Square, a New York. Il momento di massima tensione sono stati quei sette minuti di caduta, che hanno fatto pensare al peggio, ma per fortuna tutto è andato bene.

La missione della sonda sarà studiare il cuore di Marte. Dopo un viaggio di sei mesi e mezzo, 480 chilometri percorsi guidato dallo Space tracker (una sorta di bussola costruita da un team italiano), Insight è entrato nell’atmosfera del pianeta rosso alle 20:47 ora italiana, a quasi 20.000 Km/h, con un angolo di 12 gradi. Adesso il suo compito sarà studiare l’interno di Marte partendo dalla superficie del suolo. Ciò consentirà di comprendere come nascono i pianeti rocciosi del sistema solare, quindi capire anche l’origine della Terra stessa.

Inoltre, la sonda dispone di un sismografo per visualizzare i terremoti e le vibrazioni causate dagli impatti degli asteroidi. Un dispositivo registrerà i fenomeni atmosferici, un altro ancora penetrerà 5 metri sotto la superficie per misurare la temperatura interna e infine lo strumento radio osserverà da natura del nucleo del pianeta. Il tutto verrà poi mandato sulla Terra, grazie all’aiuto di due satelliti che hanno accompagnato Insignt nel suo sbarco su Marte.