Pensavate che per far bella figura alle prove di scienza nelle scuole americane bastasse sezionare una rana o fare esplodere un palloncino pieno di coca-cola e mentos? Beh, forse alla prima lezione del corso può bastare ma in seguito le cose cominciano ad essere un po’ più complicate.

Sapete, ad esempio, qual’è stato il progetto scientifico premiato al primo posto dalla Google Science Fair (il concorso organizzato da Google e dedicato ai piccoli scienziati in erba di tutto il mondo)?  Un avanzato studio su un nuovo farmaco per curare l’influenza che promette di essere efficace contro ogni tipo di virus, compresi i letali H5N1 e H7N9.

Combinando modelli informatici e studi biologici, infatti, il diciassettenne americano Eric Shen è riuscito ad identificare una serie di nuovi e potenti inibitori dell’enzima endonucleasi. La completa analisi che ha condotto rappresenta ora una solida base per un’ulteriore progettazione e ottimizzazione di farmaci antinfluenzali, capaci di essere efficaci anche nei confronti dei ceppi pandemici.

Grazie a questa importante invenzione, Eric ha vinto i 50.000 dollari in palio ed un viaggio alle isole Galapagos organizzato dal National Geographic!

Pensate che per Eric sia stato facile vincere? Niente di più falso, per la prestigiosa giuria che ha valutato i 15 progetti finalisti -composta da vari personaggi di spicco della comunità scientifica, come il CEO dell’agenzia per l’energia atomica nel Regno Unito Steve Cowley, il direttore responsabile di acceleratori e tecnologia del CERN Steve Myers, o la dottoressa Patricia Bath, che ha inventato la tecnica di intervento laser per la cataratta- è stato molto difficile scegliere il migliore. Non ci credete? Basta leggere la lista degli altri premiati:

– la sedicenne turca Elif Bilgin ha vinto il premio Science in Action sponsorizzato da Scientific American ed il Voter’s Choice Award, grazie alla sua ricerca riguardante l’utilizzo di bucce di banana per la produzione di bioplastica da impiegare al posto della tradizionale plastica a base di petrolio.

-il premio nella categoria 13-14 anni è andato al quattordicenne australiano Viney Kumar, che ha messo a punto il programma PART, che avvisa i guidatori quando un veicolo di emergenza è in avvicinamento, permettendo loro di fare spazio ai mezzi di soccorso e migliorando la percentuale di successo degli interventi di questi mezzi.

-la  quindicenne canadese Ann Makosinski ha invece portato a casa il premio nella categoria 15-16 anni grazie alla sua torcia in grado di funzionare esclusivamente con il calore delle mani e di produrre fino a 5,4 mW a 54 lux di luminosità con una differenza di temperatura di soli cinque gradi.