Non so voi, ma quando ero piccola la domenica mio padre mi portava a vedere i treni che partivano dalla Stazione Centrale. Mi spiegava tutto sui locomotori e le littorine, e mi è sempre rimasto il dubbio se lo facesse solo per me o per ritornare al bambino che c’era in lui, quello che giocava coi modellini di treno e li faceva girare per casa.

Domenica prossima c’è una bella occasione per godersi il fascino delle ferrovie, e magari anche questo annuncio di primavera: la Giornata delle Ferrovie Dimenticate.

logo ferrovie dimenticate

E’ la quinta edizione, una giornata in cui l’associazione Co.Mo.Do. organizza biciclettate, passeggiate, viaggi in treno trainati da locomotive, gite in pullman lungo i tracciati delle vecchie ferrovie, abbandonate o lì lì per esserlo.

Negli anni ’50 infatti in Italia si spinse sempre più per il trasporto su gomma (macchine, camion), mentre tante gloriose tratte ferroviarie, che esistevano già da decenni (la più antica è la Napoli-Portici, 1839, costruita sotto i Borbone, quando l’Italia unita non c’era ancora), furono progressivamente abbandonate.

Ora che si torna a parlare di mobilità sostenibile, di trasporti alternativi all’auto, di recupero del paesaggio, si stano riscoprendo i viaggi in treno, in cui ci  si può mettere al finestrino a godersi paesaggi lontani dalle vie consuete.

ferrovie abbandonate1 (foto di elena filicori)Si potrà ad esempio andare da Rimini ad Ancona su un treno storico, trainati da una locomotiva dei primi del novecento e mangiando il “cestino” tipico dell’epoca, o partecipare a una delle tante biciclettate lungo le vie storiche dei treni: dal Piemonte alla Sardegna (qui il programma regione per regione) sono tante le occasioni di visitare i percorsi storici, magari accompagnati dalle guide che ci spiegano il percorso, i paesi, le opere che hanno reso possibile il passaggio dei treni, con una bella sosta all’osteria o per una grigliata. Vi dico per esperienza che generalmente i tragitti sono ben praticabili e con poca pendenza (ci doveva passare il treno), e offrono paesaggi inaspettati e meravigliosi.

Si può andare sulla tratta Vicenza-Longara fino a visitare il piccolo e bellissimo lago Fimon, di origine glaciale, o andare a vedere il vecchio ponte dismesso e quello in via di costruzione sull’Adda, tra Calolziocorte e Olginate, o in Sicilia lungo la “via dello zolfo”;  da Avellino a Rocchetta a visitare le zone più belle, verdi e interessanti dell’Irpinia, su una tratta antichissima (1895) o ancora in Sardegna sulla Iglesias – Gonnesa fino ad arrivare al mare.

Buona parte di queste gite si possono fare anche durante il resto dell’anno, noi ad esempio abbiamo fatto qualche tempo fa una bella passeggiata lungo la vecchia Capranica-Civitavecchia, dove si possono trovare anche resti archeologici dell’antica Luni e un paesaggio mozzafiato dal ponte sul fiume Mignone.

Se poi invece siete più attratti dai treni che dai percorsi, o magari non avete tutta questa voglia di pedalare, potete sempre visitare una delle tante mostre: alla stazione di Palazzolo sull’Oglio ci saranno locomotori storici, a Castel Maggiore ci sarà l’apertura straordinaria del Museo del genio ferrovieri e l’apertura al pubblico del plastico ferroviario di Castelmaggiore, a Carbonia ci sarà una bella mostra sulla “via del carbone” nel Sulcis.

Buona gita!