Dopo la tragedia della discoteca di Ancona, anche in alcune scuole si sono verificati dei casi simili, con diverse persona intossicate.

Lo spray al peperoncino è una sorta di mini bomboletta che rilascia una polvere nell’aria irritante e fastidiosa. In genere, viene utilizzato come arma di difesa, in quanto consente di bloccare temporaneamente un assalitore. Tuttavia, l’utilizzo di questo strumento sta diventando un’assurda moda, quasi impossibile da fermare. Una tendenza che ha già fatto le sue vittime.

La sera del 7 dicembre 2018, all’interno di un locale nei pressi di Ancona, si verifica una vera e propria strage. 6 persone rimangono uccise e moltissime sono ricoverati in ospedale, alcuni in gravi condizioni. Tutte vittime della caduta di una balconata, causata dal sovraffollamento di diversi ragazzi che presi dal panico hanno iniziato a correre verso l’uscita. Il motivo di tutto ciò è stato lo spruzzo dello spray al peperoncino.

La tragedia si svolge in un locale, dove si sarebbe dovuto esibire il cantante trap Sfera Ebbasta. Poco prima dell’arrivo dell’artista, qualcuno ha volontariamente usato lo spray contro i ragazzini presenti nella discoteca. Non si conoscono ancora i motivi di quel gesto, ma ciò che è certo è che 5 ragazzi e 1 donna sono morti perché rimasti schiacciati dalla folla.

C’è chi punta il dito sui controlli inefficienti all’ingresso del locale e sui troppi biglietti venduti, considerando l’effettivo spazio. Ma la moda dello spray urticante non sembra fermarsi e all’indomani della tragedia di Ancora, in alcune scuole si sono registrati degli episodi analoghi. Infatti, alcuni studenti avrebbero utilizzato lo spray all’interno degli edifici per sospendere le lezioni. Diversi ragazzi e insegnanti sono stati ricoverati per problemi respiratori, ma per ora nessuna vittima.

Non è la prima volta che questo spray viene utilizzato durante eventi particolari. Già in altri concerti , qualcuno aveva spruzzato lo spray urticante nel tentativo di derubare i giovani lì presenti. Per non dimenticare le scene di panico che hanno travolto piazza San Carlo a Torino. Inoccasione della finale di Champions League del 3 giugno 2017, un gruppo di ragazzi utilizzò lo spray per cercare di rubare i tifosi intendi a guardare la partita Real Madrid-Juventus. Ben presto quel momento di gioia si trasformò in tragedia, con la gente che correva da ogni parte, credendo si trattasse di un attentato e arrivando anche a calpestare diverse persone. Il bilancio sarà di un morto e tantissimi feriti.

La folle moda dello spray al peperoncino sembra non volersi proprio fermare, nonostante gli effett idrammatici siano ben presenti. Ma ciò che è davvero assurdo è come sia possibile morire per un evento festoso. E dire che ai concerti si dovrebbe perdere la voce, non la vita…