Chiamata 46P/Wirtanen, la scorsa notte si è trovata a una distanza record di 11 milioni di chilometri dalla Terra.

La cometa di Natale è legata da sempre alla festività di dicembre. Si racconta che grazie alla sua luce, gli antichi re Magi riuscirono a trovare la grottain cui vi era Gesù bambino, insieme ai suoi genitori. Nel passato, un evento del genere, seppur raro, era un momento importante perché permetteva agli studiosi dell’epoca di poter apprendere al meglio i segreti delle stelle.

La scorsa notte erano in molti a alzare gli occhi al cielo per assistere al passaggio della cometa di Natale. Gli scienziati, che l’hanno ribattezzata 46P/Wirtanen, hanno spiegato che essa è visibile a occhio nudo, in quanto è molto vicina alla Terra, soltanto 11 milioni di chilometri di distanza. Così, è diventata la ventesima cometa che risulta visibile dal nostro pianeta.

Grazie alla sua presenza, possiamo approfondire l’argomento cercando di comprendere meglio cosa si intende effettivamente per “cometa“. In realtà, si tratta di un corpo celeste, più o meno grande come un asteroide, composto da ghiaccio, roccia e metalli. Grazie a queste sostanze, quando le comete entrano nel sistema solare e soprattutto in prossimità del Sole, si ha la formazione della chioma e della coda, che rende la cometa stessa più luminosa.

Se non avete avuto ancora occasione di guardarla, non c’è da temere. Infatti, fino a martedì 18 dicembre sarà possibile osservarla. In seguito, essa tornerà a splendere proprio in occasione della notte di Natale. Dopo il tramonto sarà possibile vederla mentre si allontana lentamente e quasi spegnendosi. Un evento assolutamente imperdibile.