Un nuovo articolo dei ragazzi del laboratorio di giornalismo Frascati: il resoconto della presentazione del libro di Mirella Delfini dal titolo “Vegetale sarai tu” e un’approfondita intervista all’autrice. Buona lettura!


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Il giorno 11 marzo, alle Scuderie Aldobrandini di Frascati, la giornalista scientifica Mirella Delfini ha incontrato i ragazzi delle scuole primarie  e secondarie di I grado di Frascati, che hanno presentato alla scrittrice alcuni lavori ispirati al suo ultimo libro: “Vegetale sarai tu”.

Mirella Delfini è una biologa appassionata di bionica, una tecnica ispirata alle invenzioni della natura.  Ha ideato e condotto fortunate trasmissioni radiofoniche di divulgazione scientifica ed ha collaborato con importanti riviste e quotidiani.

Vegetale sarai tu” è un libro per ragazzi che alterna divertenti interviste alle piante con schede di botanica che stimolano i ragazzi a saperne di più sul mondo vegetale. Durante l’incontro, gli studenti hanno rielaborato le interviste che Mirella ha fatto alle piante attraverso disegni, video e dialoghi.

Durante l’evento,  il Coro scolastico de “Gli Eufonici” ha reso omaggio a Mirella Delfini interpretando due canzoni: “Ci vuole un fiore” di Sergio Endrigo e “Le tasche piene di sassi” di Jovanotti. Ad accompagnare i ragazzi che cantavano c’era il Coro delle Mani Bianche, che interpretava le canzoni attraverso il linguaggio dei segni (LIS).

La scrittrice è stata molto contenta perchè ha capito che i ragazzi hanno compreso il messaggio che lei voleva trasmettere ed ha raccomandato loro di rispettare sempre gli animali e le piante e di non assumere mai nella vita sostanze dannose per il corpo. A tale riguardo ha mostrato delle immagini di un ragno che, sotto l’effetto di varie droghe, tesseva ragnatele… “sbilenche”.

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Terminata la presentazione, i giornalisti hanno avuto l’occasione di rivolgere diverse domande a Mirella Delfini, realizzando così un’interessante intervista.

 

Intervista a Mirella Delfini

Signora  Delfini,come le è venuta l’idea del titolo”Vegetale sarai tu”?

I miei primi libri: “Insetto sarai tu” e “ Mollusco sarà lei”  hanno avuto un grande successo, quindi ho deciso di adottare un titolo simile anche per quest’ultimo libro.

 

Qual è la pianta più strana che ha visto?

Ne ho viste tante,  ma quella più strana è sicuramente la Nepente: una pianta a forma di boccale di birra con una specie di tappo.  Dentro al calice c’è un liquido che attira gli insetti di cui la pianta si ciba dopo aver chiuso il tappo.  La sua particolarità è che lascia andare i ragni, che si possono cibare tranquillamente del suo liquido, come se la pianta sapesse che questi ultimi non sono considerati  insetti!

 

Sappiamo che lei ha viaggiato molto. Quale viaggio le è piaciuto di più?

Sicuramente il Brasile, perché il territorio è particolarmente ricco di specie botaniche e di animali colorati, come il tucano.

 

Cos’è la bionica?

La bionica è una scienza che “ruba le idee alla natura”, cioè si ispira ai processi naturali come la fotosintesi clorofilliana, che i biologi stanno cercando di ricreare in laboratorio.

 

Quando ha cominciato ad appassionarsi  alla natura?

Fin da piccola. Quando avevo 4 anni mia madre mi ha mostrato un pezzetto di seta cruda  e mi ha spiegato che il filo che costituiva quel piccolo pezzetto di stoffa era sottilissimo e lunghissimo e veniva prodotto da un tipo di bruco (baco); da quel momento ho cominciato ad appassionarmi alla natura.

 

Qual è stato il suo percorso scolastico?

Anche se a qualcuno potrà sembrare strano, ho frequentato il liceo classico, che mi è tornato utile per capire e memorizzare i nomi scientifici delle piante, che derivano dal latino e dal greco. Mi sono laureata in scienze biologiche e mi sono appassionata alla bionica.

 

Questo suo amore per la natura la influenza nella vita di tutti i giorni?

Si, continuamente. Io considero tutti gli esseri viventi  importanti quanto gli uomini. Per esempio, un giorno mi trovavo in macchina con una mia amica e suonavo il clacson anche se non c’era nessuno per strada. La mia amica mi chiese perché ed io le risposi che lo facevo per avvertire le farfalle.

 

Quali sono i suoi progetti futuri ?

Beh, alla mia età non faccio troppi progetti, ma avrei tantissime cose da fare ancora… Ultimamente sto facendo ricerche sulle diatomee, delle alghe che vivono sia in mare che nelle acque dolci, che secondo me potrebbero rivelarsi di fondamentale importanza in futuro.

 

Testi di Da Canal Cristina, D’Alessandro Alessia,  Fleming Nicole, Travaglini Alessio, Valeri Sabrina