Un network mondiale di club di “fanatici” della programmazione informatica, smaniosi di trasmettere le proprie conoscenze ai più giovani, agli studenti dai 4 ai 17 anni. Tutto questo è CoderDojo, un’invenzione dello studente irlandese diciannovenne James Whelton e dell’imprenditore e filantropo Bill Liao. Da un punto di vista lessicale, coder sta per programmatore, mentre dojo è un termine giapponese che indica il luogo ove si svolgono gli allenamenti alle arti marziali. Insomma, una specie di palestra per sviluppatori informatici in erba.

Ad ogni incontro organizzato da un club, i partecipanti  imparano a programmare, sviluppare siti web, applicazioni, programmi, giochi e altro ancora. Gli insegnanti sono appassionati volontari che provano a rendere divertente e socializzante l’esperienza solitaria per eccellenza: programmare davanti ad un pc. Non per niente il motto di CoderDojo è “Above all, be cool” (leett. “sopra a tutto, sii fico…”).

Il successo dell’iniziativa si può misurare dalla sua ampia diffusione e dal tasso di divertimento registrato durante gli incontri ma anche da argomenti più “pragmatici”, come il fatto che il 13enne irlandese Harry Moran, con il supporto del dojo irlandese di Cork, ha sviluppato Pizzabot, un’app che nel novembre 2011 ha superato Angry Birds nella classifica settimanale di quelle più vendute su iOS, mentre il dodicenne Shane Curran di Dublino ha invece creato un’app per gestire i sistemi bibliotecari, usando uno smartphone per scansionare i codici ISBN dei libri.

Partito nel 2011 e attivo già in 22 paesi, il progetto CoderDojo è in continua evoluzione ed è approdato da qualche tempo anche in Italia, dove è nata una comunità a Milano. L’ultimo incontro di sabato 9 marzo, ospitato nella sede “da grandi” di StartMiUp è stato un successo.

Il prossimo appuntamento sarà il 20 aprile e se abiti a Milano ti consigliamo di non mancare! Intanto, anche a Firenze, a Catania e in Sardegna si cominciano ad aggregare persone interessate a fondare una comunità locale.

Per approfondire:

risorse informatiche

come partecipare al progetto