Il parco dei Nebrodi in provinca Messina ha dei nuovi ospiti. Si tratta di una coppia di grifoni, ripresi a fare il nido e covare le uova all’interno del rifugio naturale. Il maschio ha aiutato la compagna a preparare il rifugio, così che entrambi, alternandosi, possano procedere con la cova delle uova. Si tratta di un periodo di tempo che va dai 54 ai 56 giorni, al termine dei quali i piccoli romperanno il guscio e usciranno fuori.

Si tratta di un evento unico e straordinario. Infatti, il grifone era considerato un animale estinto sul territorio italiano, a causa della caccia di cui è stato vittima in passato. Oggi, il rapace sembra sia tornato nuovamente nel nostro territorio e quelle uova rappresentano un segnale di speranza molto importante.

Il grifone cova le uova all’interno del parco di Nebrodi (Messina)

Il grifone è un grande uccello rapace, simile a un avvoltoio, che vive in zone calde e si nutre principalmente di carcasse. Eppure, il nome di questo incredibile animale spesso viene associato al suo omonimo mitologico.

Secondo alcune leggende, il grifone è una creatura dotata di corpo da leone con testa e ali d’aquila. Presente fin dall’Antico Egitto, spesso la figura mitica del grifone viene utilizzata come stemma per indicare coloro che hanno eseguito una missione con precisione e prestezza. In particolare, l’animale è il simbolo dello stemma presente sul Corpo della Guardia di Finanza.

Nonostante la fama del mito, il vero grifone è un maestoso uccello che finalmente è tornato a volare anche sui territori dell’Italia, sperando che continui a farlo per molto tempo ancora.