Altro aggiornamento dal campo profughi di Idomeni, dopo il primo resoconto pubblicato tre giorni fa. Antonio, il volontario italiano al campo, sta concludendo la sua esperienza ma è intenzionato a tornare presto perché, dice, “più persone aiuti, più persone vorresti aiutare”. Il suo lavoro e quello della sua associazione è dunque importantissimo, tanto che è stato anche menzionato nella trasmissione Gazebo, in onda su Rai3 (questo il link per vedere il filmato). Un ulteriore riconoscimento del valore del loro operato. Buona lettura!

 

 

Cari amici,

Questo è il penultimo aggiornamento da Idomeni: purtroppo tra poco si riparte.

Al pensiero mi piange il cuore. Ho posticipato di una settimana proprio perché avrei voluto che quest’esperienza non finisse. E’ incredibile quanto in un campo profughi ci si possa sentire “a casa”, tra persone fantastiche. Sono state solo due settimane, ma mi sono sembrati almeno due mesi.

Abbiamo fatto tanto, ma c’è ancora tantissimo da fare, e per questo Albertino arriverà giù il 13 per continuare il nostro lavoro.

Il problema di fondo è che impossibile aiutare tutti. E la cosa ci fa stare davvero male. Più persone aiuti, più persone vorresti aiutare. Ma le nostre risorse sono limitate, e quindi dobbiamo per forza concentrare gli sforzi, e dare priorità a che interventi effettuare.

Stamattina sono arrivate Elena e Carla dall’Italia, e ripartono domenica. Elena poi tornerà con Albertino settimana prossima, ed è una bellissima notizia: è un’avvocatessa carica di voglia di fare, ed ha portato una ventata di energia incredibile.

Tra le altre cose, Elena si sta informando sulle strade legali da seguire per garantire lo status di rifugiato, con tutti i problemi che ci sono in Grecia. Ha già avuto vari incontri con altri legali e ha aderito ad un progetto internazionale, che speriamo porti a qualche soluzione pratica entro breve. Proprio mentre vi scrivo stiamo facendo una riunione al nostro hotel, in cui discutiamo delle prossime strade da seguire!

Il progetto Hopeful Giving, per forza di cose, ora entra in una fase successiva e più complessa: se il campo, come sembra, verrà davvero smantellato, dobbiamo cominciare a ragionare anche su soluzioni a medio/lungo periodo, oltre che a soddisfare bisogni immediati come cibo, vestiario e igiene. Insomma, sempre più fronti da aprire!

Per continuare con le buone notizie, Hopeful Giving ieri è finito anche su Gazebo, su Rai3!

Domani poi farò le ultime cose pratiche, andando a Polykastro anche per riparare la gomma, e cercheremo di portare con noi Mohamed. Infine mi dedicherò ai saluti, che saranno solo un arrivederci. Sarà molto dura.

A presto, Inshallah.

 

Credit photo: Antonio Nicolini