Domani 27 aprile si celebra l’ottantesimo anniversario della morte di Antonio Gramsci, “politico, filosofo, giornalista, linguista e critico letterario italiano”, secondo la definizione di wikipedia.
Gramsci è stato senza dubbio un grande intellettuale italiano, uomo di enorme cultura e passione civile. Su di lui esistono centinaia di libri ma nessuno ha ancora raccontato Gramsci ai ragazzi. Eppure è proprio ai giovani che ha senso destinare il suo insegnamento, più che mai attuale. La travagliata esistenza vissuta con coerenza, dignità e coraggio, sempre contraddistinta dall’ “ottimismo della volontà”, costituisce un vero e proprio romanzo di formazione.

Nato e cresciuto nella Sardegna più rurale, si trasferì a Torino per studiare. Qui si formò politicamente ed inizio la sua attività giornalistica a quella di partito che lo condurrà in Russia, dove incontrerà l’amore. Eletto in parlamento nel Partito Comunista Italiano, fu arrestato e condotto in carcere, in cui rimarrà più di dieci anni e in cui scrisse le “lettere” (messaggi privati indirizzati ai familiari) e i “quaderni” (contenenti riflessioni e appunti elaborati durante la reclusione).

A raccontare la sua vita ed il suo pensiero alle giovani generazioni ci prova il libro “È Gramsci, ragazzi. Breve storia dell’uomo che odiava gli indifferenti” di Massimo Lunardelli, recentemente edito da Blu Edizioni. Raccontando la vita di Gramsci, si racconta la Storia del suo tempo, che egli amava tantissimo perché, come spiegò in una lettera al figlio Delio, “riguarda gli uomini viventi, e tutto ciò che riguarda gli uomini, quanti più uomini è possibile, tutti gli uomini del mondo in quanto si uniscono tra loro in società e lavorano e lottano e migliorano se stessi, non può che piacerti più di ogni altra cosa”.

Uomo di parola ma anche di azione, Gramsci lascia un’eredità immensa a tutti noi, un messaggio positivo di cambiamento e progresso, da fare individualmente e, soprattutto, insieme, come comunità umana: “Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza”.