Martedì 13 ottobre un gruppo di alunni di scuola secondaria di primo grado dell’IC di Frascati si è recata all’Expo. È stata un’esperienza stancante, è piovuto tutto il tempo, ma i ragazzi si sono molto entusiasmati. Ecco alcune loro impressioni.

L’Architettura del Padiglione Corea: il Vaso Luna

La struttura architettonica del Padiglione Corea è ispirata al “Vaso Luna (Moon Jar)”, una ceramica tradizionale coreana il cui nome deriva dalla sua somiglianza alla luna piena e in cui si conservano ancora oggi cibi fermentati come i jeod-gal (frutti di mare sotto sale) e i jang (salse e paste). Il Padiglione Corea, ispirato a questa giara bianca, risalente al periodo della dinastia Choseon (1392-1910), rappresenta pienamente il concetto coreano di bellezza naturale e il sentimento della cultura coreana e contiene al suo interno tutte le risposte al tema dell’Expo di Milano.

padiglione corea del sud

Sinfonia del cibo: equilibrio

L’Hansik è composto da piatti equilibrati che tengono in considerazione numerosi aspetti: le stagioni, i colori dei cibi, gli ingredienti, ecc. L’hansangcharim (tavola imbandita con pietanze dell’Hansik), composto solitamente da bap (riso cotto) e i banchan (contorni), propone innumerevoli combinazioni e garantisce ottimi sapori e nutrimento. Attraverso la performance visiva delle “braccia meccaniche” che girano a 360 gradi, si è cercato di rappresentare l’equilibrio e l’armonia tra gli alimenti.

sinfonia del cibo

Scienza nel tempo: fermentazione

La fermentazione costituisce il concetto base della cucina coreana. In questa fase dell’esposizione, il processo di fermentazione che avviene in un grande onggi viene riprodotto visivamente paragonato al fenomeno della “creazione della vita” in cui, attraverso l’attività fermentatrice, avviene la scomposizione della materia organica originaria, dando nuovamente luogo a un processo di sintesi e creazione di nuovi elementi che nascono grazie a questo fenomeno.

fermentazione cibo coreano

Saggezza della Terra: conservazione

La media-performance prevede l’impiego di centinaia di onggi (ceramiche tradizionali coreane) come “schermi”, i quali guidano i visitatori attraverso le meravigliose stagioni coreane. Durante la performance gli schermi illustrano la pioggia, la neve e le foglie autunnali che cadono sugli onggi, emettendo effetti sonori che sembrano vivi e reali. Attraverso questa performance, il visitatore può vivere in prima persona la saggezza della tecnica di conservazione del cibo: metodo usato per conservare a lungo i cibi in modo naturale.

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