Un articolo di Giuliano F. del laboratorio di giornalismo Prove di Volo delle Ca’ Sana di Padova.

L’Expo che si è aperta il primo maggio a Milano è la più grande fiera del cibo mai esistita. Non è la solita sagra dove ci si rimpinza e basta, è molto di più; difatti il vero tema non è semplicemente il cibo, ma il problema di come faranno ad alimentarsi in futuro alcune popolazioni molto povere.

Occupa ben 110 ettari di terra, pari a 170 campi di calcio, dove sorgono 53 padiglioni (i più significativi sono quelli dell’Italia, della Francia, dell’America, della Cina). Molti altri paesi si erano offerti di ospitarla, ma alla fine ha vinto l’Italia con Milano.

La fiera riprende la struttura della viabilità romana, con un cardo e un decumano, e comprende anche un parco chiamato “parco delle biodiversità”, un grande giardino dove sono raccolte varie tipologie di vegetazione, uno spazio conferenze e un’area giochi per bambini. Inoltre, quasi ogni giorno ci sono spettacoli, come quelli organizzati dalla compagnia circense “Cirque du soleil”, e conferenze.

Per entrare in questa fiera bisogna pagare un biglietto, che consente l’accesso solo a persone prive di disagi economici o a famiglie poco numerose, perché è un po’ caruccio (39€ a persona). Però c’è da dire che puoi mangiare gratuitamente in quasi tutti gli stand. L’Expo è aperta con orario continuato, dalle dieci di mattina alle undici di notte, ma dopo che i cancelli si chiudono il fermento non cessa, il personale continua a lavorare e c’è un via vai di camion che escono ed entrano. Ci sono militari e poliziotti che controllano ogni accesso, e appena entra un camion ci sono i controlli con i cani antiesplosivi. Tutto ciò perché si attendono, fino al giorno della sua chiusura, il 31 ottobre, visitatori da tutti gli angoli del mondo e questo potrebbe comportare il rischio di azioni terroristiche.

L’evento è stato pubblicizzato per mesi su giornali e televisioni suscitando grande curiosità e interesse, anche perché il cibo sta diventando un argomento di cui ci si occupa sempre più spesso. La mascotte dell’Expo 2015 è la verdurina Foody, che insieme agli amici e amiche vegetali cercherà di insegnare ai grandi e ai piccoli l’importanza del mangiare sano.