Ricordate l’Islanda ed il suo esperimento di scrittura collettiva di una nuova Costituzione? Beh, ci siamo!

Il testo della nuova Costituzione islandese è stato recentemente approvato all’unanimità, ovvero lo hanno votato tutti e 25 i componenti dell’Assemblea costituente islandese (CAC), nessuno escluso. Il prossimo passo sarà sottoporre il testo approvato al voto dei cittadini, attraverso un referendum popolare che si terrà nel giugno 2012, probabilmente assieme alle elezioni presidenziali.

I contenuti della nuova Costituzione sono decisamente innovativi e confermano la volontà del popolo islandese di tagliare con il passato. Nel mirino dei “padri costituenti” le storture di quel sistema politico-economico che, tre anni fa, avevano portato il paese a una grave crisi economico-finanziaria. Gli islandesi, che si erano rifiutati di pagare i debiti contratti da alcune banche, bocciando tale proposta con un referendum nel marzo 2010, avevano dato vita ad una protesta molto rumorosa: la rivoluzione delle “pentole&padelle” l’avevano infatti chiamata. Ora, con il passaggio dalla protesta alla proposta, hanno dato prova di grande responsabilità e partecipazione. L’Assemblea costituente ha ricevuto dai cittadini (attraverso Internet, ricordate?!) ben 323 proposte che sono state prese in considerazione e discusse. Più di 3600 commenti sono stati postati sul sito dai visitatori, molti dei quali hanno ricevuto risposta dai componenti della Cac. Da sottolineare che nessuno ha utilizzato il mezzo a disposizione per scrivere qualcosa di volgare o violento, ma tutti hanno adottato un atteggiamento costruttivo.

Bravi, dunque, gli islandesi! Ma chi sono stati i protagonisti di questo successo? Chi erano i componenti della Cac? L’Assemblea comprendeva medici, avvocati, preti e professori, ma anche dirigenti d’azienda, un agricoltore, un combattente per i diritti dei portatori di handicap, matematici, giornalisti, ex membri del parlamento, un infermiere, un filosofo, poeti e artisti, un regista teatrale e un leader sindacale: una rappresentanza estremamente molteplice della società. Ricordiamo che tutti i rappresentanti erano stati eletti tra i maggiori di 18 anni che non risultavano iscritti a nessun partito politico. Un criterio veramente innovativo anch’esso!

Domanda: quali sono le novità principali della nuova Costituzione? Sicuramente un punto fondamentale che ci piace citare è quello relativo alle risorse naturali, “che non sono di proprietà privata, sono proprietà comune e perpetua della nazione”. “L’utilizzo delle risorse -è scritto- sarà guidato dallo sviluppo sostenibile e dall’interesse pubblico. In base alla legge, le autorità di governo possono consentire l’uso o l’utilizzo di risorse o di altri beni pubblici limitati dopo attenta considerazione per un periodo di tempo ragionevole. Questi permessi saranno concessi su basi non discriminatorie e non potranno mai comportare la proprietà o il controllo irrevocabile delle risorse”. Alla base di ciò la considerazione che “la natura dell’Islanda è il fondamento della vita nel paese. Tutti hanno l’obbligo di rispettarla e proteggerla. L’uso delle risorse naturali sarà governato in modo da minimizzarne il depauperamento nel lungo periodo, nel rispetto dei diritti della natura e delle future generazioni”. Interessante, no? Soprattutto per le nuove generazioni, troppo spesso escluse dal dibattito pubblico e dalle decisioni che contano, prese da persone incapaci di misurarsi con una prospettiva di lungo termine. Che sia il principio di un cambiamento generalizzato?