Quella di lunedì scorso, a scuola, è stata una giornata veramente speciale: abbiamo accolto in Aula Verde, i ragazzi e i professori francesi del gemellaggio con la Corsica, per parlare della Biodiversità.

Siamo stati aiutati da Giulia, una simpatica biologa invitata dalla nostra professoressa di scienze proprio per questa occasione. In aula verde abbiamo osservato alcuni teschi di animali. Per esempio: cranio di tartaruga, cane, nutria, capra e cavallo. Dovevamo riconoscerne le differenze e come piccoli ricercatori scoprire noi stessi, dai denti, quale fosse l’animale in esame e quale la sua alimentazione.

Per tutto il tempo Giulia e i professori del gemellaggio con la Corsica hanno parlato in francese quindi alcune cose non le abbiamo capite proprio fino in fondo. Oltre a questo abbiamo visto e studiato due tipi di uova: di serpente e di struzzo.

Giulia è di origine francese ma ha sposato un italiano e dunque ha cercato di spiegare tutti gli argomenti nelle due lingue e ci ha anche aiutato quando ci siamo avventurati ad illustrare noi ragazzi stessi, in francese, il progetto S.O.S. Mondo in Aula Verde e tutti i lavori che stiamo realizzando quest’anno con l’aiuto di Antonio Pizzuti Piccoli.

Senza Giulia non so se i nostri amici francesi avrebbero capito bene perchè noi ragazzi di prima media siamo coraggiosi ma … studiamo questa nuova lingua solo da pochi mesi… Insieme a tutti noi c’era anche Padre Gustavo, un giovane sacerdote del Camerun, anche lui di madre lingua francese, appassionato di biologia, che è venuto a trovarci per raccontare il suo progetto, cioè quello di costruire una scuola chiamata “SCUOLA SPERANZA“, in Camerun.

classe scuola corrado melone ladispoli Per ascoltare la sua storia ci siamo recati in sala teatro, con il Preside e le professoresse. Padre Gustavo ci ha portato molte foto scattate al suo paese appena una settimana fa. Ogni foto proiettata era veramente emozionante: ci sono delle grandi differenze tra il nostro paese e il Camerun, e non solo relative alla Biodiversità!

Noi ragazzi siamo stati colpiti ad esempio dal fatto che lì si mangia con le mani, perchè non ci sono le posate, che le strade sono di terra rossa, che sulle autostrade (molto strette, ma almeno asfaltate e più simili alle nostre strade di città) non ci sono negozi o supermercati, che per le strade ci sono delle persone adulte e bambini che raccolgono e vendono frutta o altro, che al posto della carta igenica usano le foglie di banana, che le case hanno i tetti di lamiera … I mezzi di trasporto sono molto limitati, oltre alle poche macchine private, è possibile vedere degli autobus, molto malandati, infine al posto dei taxi ci sono delle motociclette o biciclette.

Le canne da zucchero quando raggiungono la maturazione vengono tagliate e vendute; mentre le banane che mangiano loro sono verdi anziché gialle ed il loro olio non è estratto dalle olive bensì dalle palme per questo viene chiamato “palmisso” . Insomma abbiamo “visto” una grande bellezza naturale ma anche tanta povertà!!

Padre Gustavo ha arricchito la proiezione con molti particolari, raccontava con emozione la difficile situazione del paese dove tra due anni tornerà a svolgere la sua missione di prete.

Parlava in francese e … capivamo quasi tutto! Solo a volte ripeteva in italiano le frasi più difficili.Ci ha raccontato che quando era piccolino con sua nonna faceva anche lui delle lunghe passeggiate di molti km con un pesante cesto di spesa in testa.

Ancora oggi molti bambini non hanno la possibilità di andare a scuola e quasi tutti non sanno nè leggere nè scrivere: vengono mandati dai genitori, ogni mattina, a cercare di raggranellare qualche soldo con piccoli lavoretti occasionali per la strada … Si offrono, ad esempio, di aiutare le persone a portare la spesa ad un prezzo di 10 centesimi, oppure vendono pane in cassetta ai caselli dell’autostrada. I più grandi e più fortunati guidano i taxi … a due ruote!

Un’altra cosa che ci ha colpito è che In questo paese, quando si ha una malattia, devono cercare delle erbe per curarsi perché non ci sono farmacie e non sempre i bambini guariscono. La loro agricoltura oltre ad essere basata sulle banane, i mango, la canna da zucchero e gli ananas, è concentrata anche sul cacao che vendono a pochissimo.

Al termine dell’incontro, Padre Gustavo ci ha confessato che il suo sogno è quello di fondare una scuola per i ragazzi del suo paese in Camerun. Vorrebbe cominciare un cammino di istruzione che permetta alle generazioni future di avere migliori “chances” di crescita anche economica. Come diceva Don Milani, solo la conoscenza e la cultura rendono le persone veramente autonome e libere e in grado di uscire con le loro stesse forze dalla povertà. Noi siamo d’accordo e vorremmo aiutarlo!

Per questo abbiamo invitato Padre Gustavo a tornare per raccontare a tutte le classi questo suo progetto e avviare poi una raccolta di beneficenza fino al 2014. Vogliamo infatti impegnarci in un simbolico gemellaggio tra “l’Aula Verde della Scuola Corrado Melone a Ladispoli” e la futura “Scuola Speranza in Camerun”: un piccolo sacrificio di ciascuno di noi può essere di grande aiuto per i nostri amici africani.

Abbiamo infine scattato una foto di gruppo e dentro il nostro cuore è rimasto il ricordo di una giornata fantastica in cui abbiamo imparato molte cose nuove ma soprattutto abbiamo capito che noi andando a scuola siamo molto fortunati rispetto ai ragazzi di altri paesi!

 

Stefania Denci, Martina Cristoferi, Beatrice Manco, Aurora Mariuzzo e Alisea Conti – Classe 1G, Scuola Corrado Melone a Ladispoli (RM)