barbieBarbara Millicent Roberts alias Barbie ha 56 anni, ma se li porta davvero bene. La bambola ha percorso diverse epoche influenzandole e facendosi influenzare da esse. Barbie è stata astronauta, dottore, assistente di volo, ha avuto un amore sereno ma per un breve periodo tormentato con il suo Ken. Da piccole o da piccoli la Barbie ci proietta in un mondo adulto e sì, è così, ancora lo ricordiamo quanto è divertente in tenera età giocare a fare i grandi.
La mostra al Mudec, il Museo della cultura di Milano, non a caso si chiama “Barbie the icon” perché è un vero e proprio viaggio che ripercorre quanto il fiore all’occhiello della Mattel ha significato per la moda e il costume e viceversa.

Mostra. Il primo step è un’immersione nella storia; dalla nascita di Barbie fino al 2015 sono tantissimi i modelli esposti ed è bello notare come dalle Barbie degli anni Cinquanta non solo gli abiti o le acconciature, ma anche il volto della bambola cambia in linea con l’evoluzione dei costumi, ma anche della storia.
La moda e Barbie, un legame indissolubile, così in una seconda sala del museo sono esposte le bambole con indosso capi che importanti case di moda hanno creato apposta per lei. In altre sale scopriamo le tante carriere intraprese da Barbie e di come essa abbia abbracciato il multiculturalismo e la multi etnicità indossando diversi abiti a rappresentazione di diversi paesi nel mondo. L’ultima sala è una vera e propria goduria per gli amanti del cinema, vedere Barbie in versione Marilyn Monroe o Rossella O’Hara o ancora con il tubino nero stile Audrey Hepburne è un vero spettacolo.

La mostra è ancora aperta, sarà possibile visitarla fino al 13 marzo e sì, è da vedere e piacerà non solo ai bambini, ma anche e soprattutto agli adulti che si divertiranno ma inevitabilmente un po’ soffriranno nel vedere le Barbie con cui hanno giocato da piccoli.