“Tronopedia, Cosplayer, Youtuber, Dragons Lover, Madreh” questa è bio che troverete sulla pagina di Instragram del La Madre dei draghi. Una ragazza che attraverso i suoi social e Youtube condivide con i fan la sua passione per il mondo fantasy e per la saga di George Martin.

Come è nata l’idea di creare il personaggio “La Madre dei draghi”?
Ho iniziato a guardare Game of Thrones a partire dal 2011, proprio con l’inizio della saga, in quanto sono un’amante del fantasy. Mi sono appassionata subito e nel 2016 ho aperto una pagina su Facebook “Meme of Thrones ITA”. Nel giro di 2 anni sono arriva a 33 mila fans. Il canale Youtube è nato l’anno scorso alla fine della settima stagione. Ho conosciuto Victor Laszlo 88 e insieme abbiamo fatto dei video reaction su Game of Thrones. Una volta finita la serie vedevo che sotto i  video tutti mi scrivevano”Ma perché non apri un canale tuo e non cominci a spiegare cose o teorie tue?”. All’inizio avevo paura perché non sapevo stare su Youtube e perché gli youtubers per me sono persone che hanno qualcosa da dire e che sanno dirlo bene. È vero che ho studiato comunicazione, ma c’è tanta differenza tra studiare comunicazione e diventare un vero comunicatore. Il nome oltre a essere un omaggio al mio personaggio preferito, mi permetterà di far sopravvivere il canale una volta che la serie sarà finita, in quanto essendo amante del genere fantasy potrò trovare tutti quei temi che hanno a che fare con i draghi, il mio animale fantastico preferito.”

Quando hai aperto il canale Youtube pensavi avresti raggiunto così tanto successo?
Non me lo aspettavano! Sono stata accolta bene dal pubblico nonostante fossi nuova dell’ambiente e con tantissime altre persone che fanno questa cosa da anni e sono molto più bravi e più preparati. Eppure ho visto che le persone mi apprezzavano e così ho continuato.

Di solito in base a quale tema scegli l’argomento del nuovo video?
Vedo un po’ cosa consigliano le persone sotto i video, perché ascolto molto il pubblico. Per quanto riguarda i format, avevo pensato alla comparazione di libri e serie tv. Un ripasso per chi ha letto i libri, per chi li ha letti e ha visto la serie tv ed è una cosa nuova per chi ha visto solo la serie. Per quanto riguarda i video di teorie e speculazioni, cerco sempre di beccare dei personaggi che possano essere interessanti come Rhaegar Targaryen, Lyanna Stark, Azor Ahai, il Night King, gli estranei oppure cercare di capire chi può aver fatto o farà quella cosa.

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Estratto di un video dal canale di Youtube.

Quanta passione e cura ci metti nel realizzare un video?
Tantissima cura. Io prima preparo i video: faccio lo script a seconda del video stesso. Per esempio se è un video di comparazione tra libri e serie tv, parto dal libro e scrivo cosa fanno tutti i personaggi in tutto il libro. Poi vado recuperare i miei appunti sulla serie tv e a mettere a paragone cosa ha fatto quel personaggio nella serie. Dopodiché scrivo quali sono le differenze o le segnalo accanto, così poi stampo il file e posso girare il video. Una volta girato il video, lo devo montare: vado a cercare le immagini e quegli spezzoni di video della serie che possono tornarmi utili e poi li monto. Quinti ci vuole tanto tempo.

Esistono altri Youtubers che trattano di Game of Thrones e in che rapporti sei con loro?
Ho cominciato all’inizio a collaborare con Victor Laszlo 88, poi per divergenze lavorative, a un certo punto abbiamo deciso di interrompere il nostro rapporto professionale. Ho iniziato a collaborare con “Il trono del muori” che io adoro alla follia perché Cesyro è così nella vita vera. Siamo amici, ogni tanto ci sentiamo e mi ha fatto anche la sorpresa al raduno del Lucca Comics. Poi ho conosciuto l’anno scorso Elisa (Funko pop italian adventures) e Lilletta, così abbiamo continuato a sentirci. Poi c’è Barbascura, una persona disponibile e carinissima. Abbiamo un buon rapporto perché io li vedo come persone normalissime, quindi non abbiamo nessuna rivalità. A me piacciono i crossover, le collaborazioni con gli altri e mi diverto un sacco a farle.

Durante lo scorso Lucca Comics hai organizzato un raduno a tema Game of Thrones, com’è nata l’idea?
Io sono andata a Lucca per la prima volta nel 2016. Quando arrivo lì ho visto il mondo delle favole con tutti quei cosplay bellissimi. Con gli occhi a palla, come se avessi 5 anni, ho pensato “Quanto mi piacerebbe fare la cosplayer“. Nel 2017 con Victor Laszlo siamo andati lì sponsorizzati dalla Warner Bros e con il flash mob “Bend The Knee Tour”: chi ci avesse trovato e avesse elencato correttamente tutti i nomi di Daenerys inginocchiato davanti a me, avrebbe ricevuto in dono il cofanetto con le stagioni 1-6 del Trono. Nell’ agosto 2018 decido di organizzare un raduno a tema Game of Thrones a Lucca. Scrivo il mio annuncio sui social e finisce sotto gli occhi di un ragazzo che lavora per l’ufficio stampa del Comics. Così mi chiamano per dirmi che mi avrebbero patrocinato e il mio raduno sarebbe diventato un raduno ufficiale Lucca Comics. Elisa mi ha aiutato a cercare dei premi da regalare per il quiz che avrei fatto, dandomi il contatto di un ragazzo che lavora da Emp. Così Emp mi ha dato una cifra per prendere i funko pop dal sito. Li ho presi, li ho impacchettati insieme a altri regali che ho fatto io con le mie mani e li ho portati a Lucca. Tra l’altro, Sky sarebbe stata a Lucca con un’area dedicata al Trono di spade e il ragazzo dell’ufficio stampa mi ha messo in contatto con loro che erano contentissimi. Io sono andata in perlustrazione il venerdì per vedere tutto, perché il sabato ci sarebbe stato il raduno. Poi ho contatto tutti i miei amici cosplayer per venire, ho pubblicizzato l’evento su tutte le pagine social e su youtube. Alla fine c’erano 50 cosplayer a tema Game of Thrones e 250 persone lì al raduno. Poi, a un certo punto, ci hanno fatto fare la parata a tutti noi cosplayer: mettendoci in fila abbiamo sfilato insieme davanti a tutti. È stato bellissimo! Non avrei mai immaginato che dopo due anni dall’apertura della pagina di Meme su Facebook, avrei fatto un raduno ufficiale al Lucca Comics in collaborazione con Sky.

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Raduno Lucca Comics 2018.

Quel giorno indossavi il cosplay di un personaggio che non c’è nella serie, ma è citato nei libri. Chi è?
Visenya Targaryen. Mi piace molto come personaggio nonostante compaia nei libri per poco, perché in realtà se ne parla per poco. Per me Visenya Targaryen ha uno spessore particolare e mi ritrovo di più in lei rispetto all’altra sorella di Aegon: Rhaenys era quella più gentile, mentre Visenya era più tosta e soprattutto combatteva con l’armatura e la spada, cavalcando il drago e governando insieme al fratello. Ho scelto lei perché ha dei lati oscuri che mi interessano e mi attirano. Quando ho iniziato a entrare in questo mondo, ho cominciato a conoscere tanti cosplayer e ad apprezzare il loro lavoro: il fatto che cucissero i loro abiti e utilizzassero vari materiali per farli. Così ho deciso di provare anche io. Per fortuna sono sempre stata brava a disegnare quindi si trattava solo di capire come progettarlo e come usare il materiale. Ho imparato a usare la macchina da cucire in 2 ore e poi tra tutorial, ricerche su google e Youtube ho iniziato a imparare. Così l‘anno scorso a giugno mi è venuto in mente questo costume. Mi è piaciuto così tanto che ho detto che per il 2019 ne voglio un altro. Ho fatto l’ideazione del progetto, l’ho disegnato, colorato e ho cercato di capire la sua funzionalità. I cosplay sono belli, però bisogna vedere come indossarli, quanto ti stanno addosso, se riesci a muoverti, se sopportano caldo e freddo, come lo trasporti, ecc. Per il momento ho fatto il corpetto, sono arrivata agli spallacci e sto aspettando che cambi il tempo perché per utilizzare gli spray e i colori da attaccare al foam deve esserci una temperatura tra i 15 e i 25 gradi. Ci vuole tanto tempo e pazienza.

Ci sarà un prossimo raduno in programma?
Al Cartoomics sicuramente. Devo solo capire quando andarci e mettere la pubblicità. Poi mi hanno invitato a maggio a Galliera Veneta dove ci sarà l’Imperial Garden Con e sarò lì con i ragazzi di “La tana del Nerd Official”.

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Il cosplay di Visenya Targaryen.

Parlando un po’ di Game of Thrones, cosa pensi delle differenze tra la serie TV e i libri?
Sono due prodotti culturali diversi. Non possiamo pretendere che nella serie TV vengano riprese esattamente le stesse cose, con gli stessi personaggi, con gli stessi fatti narrati e con tutti gli intrecci che mette Martin perché è impossibile! Anche perché Martin nasconde degli indizi quando scrive i propri capitoli che sono messi proprio tra le righe perché il lettore se ne deve accorgere. Invece nella serie TV questa cosa la fanno i due produttori e la fanno in modo attento, ma hanno meno tempo rispetto a Martin. Un prodotto narrativo non può essere identico a un prodotto cinematografico, è la natura del mezzo e ogni mezzo è a sé e ha delle regole.

Molti hanno criticato la settima stagione, tu cosa ne pensi?
Non l’ho trovata così terribile come l’hanno trovata gli altri, anche perché quando guardo Game of Thrones voglio godermelo e non pensare a ciò che va o meno. Prima lo guardo poi penso se avrebbero potuto migliorare qualcosa. Certo la parte degli spostamenti è stata un pochino forzata, ma c’è da dire che non so come avrebbero potuto fare altrimenti. Sono piccoli errori che ci possono anche stare, non rovinano la serie tutto sommato.

Come rispondi alla domanda che tutti i fan si fanno da sempre: chi salirà sul trono di spade?
Secondo me alla fine non ci sarà un trono su cui sedersi. Perché questo trono è tutto ciò attorno a cui sono girati gli intrighi politici, i tradimenti, le strategie. Quindi se distruggi il trono, distruggi tutto. Potrebbe esserci un concilio di persone, una sorta di repubblica dove ognuno governerà un regno.

Il mondo del fantasy spesso è un genere sottovalutato da alcuni. Tu cosa consigli a chi invece adora parlare di draghi e magia?
Fin da piccola mi sono sempre rifugiata nel mondo del fantasy perché avevo queste passioni che crescendo le ho ritrovate in altre persone. Questa è la dimostrazione che se ti piace fare una certa cosa e magari ti organizzi bene, non lo fai solo per hobby personale, ma più vai avanti e cerchi di ingrandirlo un po’ alla volta, allora ti funziona. Non avrei mai immaginato di parlare di fantasy e di draghi con 10 mila persone su Youtube! Game of Thrones mi ha dato una grandissima mano a superare certi momenti difficili. Ognuno di noi ha le sue debolezze durante la vita, cose che non sembrano andare bene, problemi di lavoro, di studi o in casa. E un determinato prodotto culturale che sia letterario o cinematografico può aiutare. Anche perché è una cosa bella e soprattutto il fatto che per me sia bello Game of Thrones, come lo è per te e per gli altri ci deve accomunare, non separare. Tutti noi che pensiamo di essere soli o lo pensavamo da piccoli non lo siamo, perché se vai a Lucca o al Cartoomics sei circondato da persone che amano il fantasy e che sono come te! Ed è questo il bello: fare gruppo e dimostrare che gli altri possono avere le loro idee, ma a noi non interessa. Bisogna andare avanti con quello che siamo e che ci piace. Ciò che dico a chi si sente in colpa per la sua passione è: “Fregatene, vai avanti per la tua strada e non cambiare per gli altri. Rimani fedele alle tue idee e a quello che sei“.