Con 35 milioni di dischi (più dei Beatles e dei Rolling Stones), i cinque ragazzi anglo-irlandesi hanno scalato in soli tre anni le vette del successo, come mai era accaduto nel mondo della pop music. Stiamo parlando di un fenomeno che non conosce confini e che macina un successo dopo l’altro, che si tratti di biografie, lungometraggi (“This is us“, nelle sale), un film documentario in 3D che ha conquistato anche il box office italiano. La visibilità sui social network è straordinaria, i biglietti per i concerti vengono esauriti in pochi minuti. Ma che cosa c’è dietro il fenomeno One Direction, oltre a un’importante casa discografica e un’eccellente promozione mediatica?

Ha cercato di scoprirlo Giorgia Romanoff, una blogger diciannovenne che non appartiene affatto alla categoria degli entusiasti, bensì diffida delle storie di successo che appaiono troppo rapide e preconfezionate. Per vederci chiaro, raggiunge i cinque beniamini a Parigi, dove si tiene un loro concerto. A tu per tu con Harry Styles e compagni, la giovane vive una straordinaria avventura tra realtà vera e virtuale, ricca di emozioni, sogni, e anche delusioni.

Per seguire la band, c’è la pagina facebook ufficiale –www.facebook.com/IlMondoDegliOneDirection– mentre per chi proprio non resiste c’è anche la possibilità di vederli dal vivo, il 6 luglio allo Stadio Olimpico di Torino.